Non e' facile quest'anno trovare la neve anche in questa stagione , occorre salire oltre i 2000 metri.
Torniamo quindi a Campomoro 1983 m, Val Malenco, per una camminata semplice nella neve su un percorso ben battuto per cui non occorrono le ciaspole.
Oggi non e' il giorno di una ascensione su una vetta, vogliamo in tutta tranquillita' goderci l'ambiente bianco di neve e il silenzio per ammirare il grande panorama delle cime vicine e di quelle lontane.
Saliamo prima alla diga dell'Alpe Gera dove eravamo stati due anni fa in maggio (vedi https://fotorenzo2020.blogspot.com/search/label/76%20%20Campo%20Moro%2027%20maggio%202021 ), il lago e' ghiacciato ma con un livello molto basso, individuiamo subito il rifugio Bignami e l'impressionante ghiacciaio Fellaria , mancano i numerosi stambecchi che avevamo incontrato allora, dove saranno nascosti ?
Torniamo poi al lago Alpe Moro e cominciamo la nostra escursione passando dal vicino rifugio Zoia e proseguendo per l'alpe Campagneda ( il Cornetto ) e il rif. Cristina 2287 m all'alpe Prabello.
Qui ci fermiamo alla chiesetta dedicata alla Madonna, regina della Pace , eretta nel 1919 . Quanto mai attuale in questi tempi di guerra, cento anni dopo.
Il ritorno ad anello ci fa toccare il rifugio Ca' Runcasch.
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| il lago Alpe Gera |
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verso il lago alpe Moro
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il telefonista di altri tempi
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| la vedretta Fellaria |
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| il rifugio Bignami |
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| rif. Zoia 2020 m |
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| Campomoro, la diga, sullo sfondo le pista da sci di Palu' e dietro il monte Disgrazia |
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un tentativo di fuori pista
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il Pizzo Scalino 3323 m
Sensi by Guido
Sentirsi
perso nell’universo,
cercando un senso in ogni senso.
Sentire
il vento che soffia intorno
e spinge oltre, a ricercare ancor
più in là.
Scrutare
in alto il ciel stellato
sol per vedere chi l’ha creato.
Toccare
le acque, gli abissi, il mare,
sol per trovare chi ti sa amare.
Guardare
in alto, su monti e cime,
per ammirare quell’infinito che tace
e chiama.
Gustare
il vino che spuma e brilla,
brindando a Chi tutto ti ha dato.
Ascoltare
il cuore che brucia in petto,
che mai si cheta, ma sempre è
inquieto.
Seguire
il bene nel mondo perso,
sentir che in esso ritrovi pace.
Scoprirsi
vero nell’universo,
col cuor gridando che esiste un senso.
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| il monte Disgrazia 3678 m |
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| per un aviatore caduto qui |
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| il Pizza Scalino |
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un tentativo di fuori pista
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